Gira orgogliosa le sue carte Maria Pia Patriarca Galliussi. Il suo studio è spazioso e ordinato nonostante colori, carte, disegni e quadri dappertutto.
L’ultima frontiera dell’arte si vede proprio che non esiste. La preparazione e la serietà, l’impegno e la profonda appartenenza al mondo del creativo non conoscono limite, non c’è un inizio e non c’è una conclusione e soprattutto – crediamo – non c’è una “serie A e una “B”, anche se impegno ed esperienza degli autori sono naturalmente differenti.
In questo pianeta d’arte, Maria Pia Patriarca rappresenta una fonte di freschezza e una seria consapevolezza che la promessa (lavoro), quando viene mantenuta con costanza, si traduce in un risultato: qualità.
E così serenamente possiamo dire che Maria Pia Patriarca Galliussi è artista di qualità. Pittrice che paga ai grandi italiani del ‘900 il tributo di una sorta di spazialismo composto e ordinato, ha saputo, dopo molti sogni figurativi, trasportarci in un mondo di surrealismo un po’ magico e molto tecnico, con un lavoro realizzato su superfici levigate e lisce, con il linguaggio dello spatolato veneziano che rappresenta una capacità produttiva originalissima.
Lo spatolato veneziano è una scommessa e Maria Pia Patriarca ha lavorato molto attorno a questo progetto. Sulle tematiche, sui contenuti, ecco il tributo ai Maestri del ‘900 cui si accennava sopra.
Surrealismo inteso nel senso di sogno e di attesa (“Attesa” è anche il titolo del catalogo che la accompagna), ma soprattutto surrealismo perché ciò che viene rappresentato varca la soglia del reale per essere improbabilità, gioco del destino.
E di più ancora, tributo al simbolismo: frequentemente, per esempio, nella pittura dell’autrice appare la farfalla, a richiamare il senso della libertà e della leggerezza. Un richiamo alla Celiberti, se si vuole, in quanto la farfalla è uno dei simboli delle chiavi del maestro.
Il catalogo è accompagnato dalle sue poesie, immediate, senza intellettualismi, gradevoli, liriche nelle quali emerge quell’io che lavora e giustifica il lavoro con parole semplici e pensieri genuini. Persino un po’ incantati di fronte al mondo, alla vita, al colore.
Maria Pia Patriarca Galliussi? Il mondo dell’arte la attende a nuovi esperimenti; nel frattempo, fino alla fine di dicembre, è in mostra nella Galleria dell’Istituto tecnico Marangoni a Udine.


Critica apparsa su “Il Friuli” del 24 dicembre 2004

Vito Sutto

Marcus Gilbert Jersey